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4° Giornata B1, Latina - Trani 2 3

LATINA – TRANI : LA PARTITA

 

 

E’ difficile capire se a fine gara prevalga più la consapevolezza e la felicità di aver compiuto l’impresa di battere a domicilio una squadra forte e temibile come il Latina, o il rammarico per aver regalato un punto quando la gara sembrava essere avviata ad un netto ed inappellabile tre a zero.

Diciamo  che un mix tra questi due sentimenti così antitetici è il più onesto e fedele riassunto ad una partita che in pochi avrebbero pronosticato alla vigilia.

Le nerazzurre di casa si presentano sul parquet orfane della forte Valeria Marletta, ex di turno (nelle file dell’Aquila azzurra in a2) ferma ai box per problemi recidivi alla schiena.

Tra le file biancazzurre invece formazione al gran completo e in gran spolvero, a testimonianza infatti un primo set da  marcia trionfale per le Tranesi. Ricci e compagne colgono di sorpresa le laziali giocando un volley a tratti spettacolare e sempre efficace. Interprete perfetta di questa partenza sprint una Presicce straordinaria, mai così in cattedra in questa prima parte di stagione. Mister Pesce tenta in tutti i modi di salvare un set disperato, cercando di arginare le bande straripanti ospiti, ma non c’è nulla da fare contro un Trani che sembra sfogliare il manuale del volley: 0-1.

Alla ripresa delle ostilità, è capitan Grando a suonare la carica. La voglia di riscatto delle locali è evidente sin dalle prime battute quando si arriva al primo timeout con un 8-5 in favore del Latina, e con un Trani costretto a un risveglio brusco dal primo, strepitoso set.

Al rientro se è possibile va ancora peggio, con una Liguori che continua a mantenere una straordinaria media realizzativa (più del 50%) e che porta la squadra di casa al 17-11. Sembra finita, e invece comincia una rimonta portentosa. Si scatenano le centrali, Mazzulla e Di corato che fanno la differenza, aiutate da alcuni errori della Grando nei momenti decisivi. Nuovo scatto d’orgoglio del Latina con la solita Liguori e Lunardi, ma impensabili risorse caratteriali Tranesi portano ad un finale di set incontenibile. Ed è Serena Ubertini a chiudere il parziale e a mettere una seria ipoteca al match: 0-2.

Adesso che l’inerzia della gara è totalmente ad appannaggio delle biancazzurre nessuno si aspetta un imponderabile rovesciamento della gara. Ed è quello che avviene, sotto gli occhi atterriti di allenatori e tifosi. Soprattutto se si pensa a come si sviluppa, clamorosamente, il set. Primadonna avanti 12-2, con il Latina completamente in balia delle avanti ospiti e ormai rassegnato all’inevitabile. Le ragazze di coach Pesce però ritornano in partita quasi non accorgendosene e sfruttando errori di un Trani con le mani già sullo champagne. Pian piano le certezze delle aquilotte si sgretolano per lasciar posto al classico “braccio del tennista”, Grando e Giovannini si destano dal torpore e piazzano un contro-break pesantissimo. Il sorpasso arriva con due ricezioni non perfette del libero De liso e qui comincia un'altra gara.

La mazzata psicologica è tremenda per l’Aquila azzurra, ancora impietrita dall’incredibile capovolgimento del parziale. E’, per usare una metafora restando in ambito sportivo, un pugno in pieno volto proprio quando si aveva messo alle corde l’avversario.

Il quarto set non fatica a disvelarsi confermando tutte le paure descritte sopra. E’ un Latina rinvigorito, rinato. E un Trani in tilt completo. Monitillo prova a scuotere le compagne scaricando autentici attacchi rabbiosi, ma la determinazione non riesce ad arginare un match che adesso sembra un fiume in piena pronto a travolgere le biancazzurre. Finisce 25-20 e ora si teme anche per il tie-break.

Nell’atto conclusivo partenza finalmente decisa delle aquilotte, seguita da un contro-break di Latina. Si continua spalla contro spalla fino al capolavoro targato Rosa Ricci: due muri ad esorcizzare tensioni e timori. Nonostante il pauroso black-out dopo il secondo set, Trani sbanca Latina, e ritornando alla riflessione di apertura possiamo anche tirare un sospiro di sollievo visto che quel punto perso può benissimo esser visto come uno guadagnato cambiando l’angolo di visione della gara. Il volley è anche questo: basta un nonnulla per cambiare le sorti di un match. Ed è una caratteristica di questo sport che anche se a noi oggi non ci premia, ci piace da morire.

 

LATINA – TRANI : LA CURVA

 

 

La curva sud torna a girare in lungo e in largo la penisola e approda per la prima volta in terra laziale nella sua storia. Sono sei i componenti del C.u.c.s. formato trasferta, che nelle prime ore del mattino accompagnano le ragazze durante il viaggio. All’ultimo momento deve rinunciarci il settimo componente alle prese con la immancabile influenza stagionale, che ogni partita ci priva di elementi sempre validi di curva.

La trasferta è come di consueto un qualcosa di indescrivibile, forse il momento in cui davvero si respira tutto ciò che la vita ultras offre, senza le preoccupazioni e gli sbattimenti delle partite casalinghe. Prima dell’arrivo a Latina, si pranza a Sabaudia dove in attesa della gara pomeridiana si gira per le viuzze residenziali con i vessilli sempre alti e fieri.

Successivamente l’arrivo all’impianto pontino, dove sistemati nell’angolo di gradinata di fronte alla panchina e le ragazze, posizioniamo l’immancabile drappo di trasferta “Tranesi”. Nonostante delle incomprensioni iniziali con alcuni addetti ai lavori locali per via dello striscione che rendeva più difficoltosa la lettura degli sponsor, il rapporto con le altre persone che affollano il palazzetto è cordiale e amichevole. Cogliamo l’occasione per ringraziare Giuseppe Baratta per la gentile concessione di foto e video, e soprattutto le caramelle salva-gola durante il match.

Il match, appunto, che ha messo a dura prova le corde vocali della sud. Due ore e mezza di tifo non-stop, che a sprazzi ma ininterrottamente accompagna le altalenanti ed emozionanti fasi della gara.

Alla fine boato ai due muri del capitano che sfoga tutta la tensione accumulata in una partita che ha riservato di tutto ai presenti.

Nel dopo-gara incontro con la ex di turno che fortunatamente (per noi) ha dovuto rinunciare alla gara per problemi fisici: Valeria Marletta. Foto ricordo e i complimenti della ex aquilotta per la fedeltà verso questi colori.

Si torna a Trani stanchissimi, alle 4 di notte, dopo un viaggio interminabile. Stanchi si, ma felici per il risultato e per aver ancora una volta fatto conoscere il nome della nostra città fuori i confini regionali.

Adesso tutti al palazzetto domenica per la gara interna contro il Sambuceto. Avanti ultras!

 

 





Le Pagelle del C.U.C.S.



NESSUNO SI SALVERA'

 

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